I mercati finanziari sono sempre stati e sempre saranno alle prese con crisi e turbolenze, con alternanze di momenti di euforia e altri di panico, con enfatizzazioni (quasi sempre) esagerate da parte di giornali e televisioni che quando ci si mettono vanno a creare parallelismi e concatenazioni allucinanti (la borsa cinese che crolla su timori di uscita della Grecia dall’euro… ma quando mai! eppure è stato detto questo, non che in 6 mesi essa aveva guadagnato il 150% senza solide basi) sovraeccitando una delle emozioni primarie dell’essere umano, la paura.

crisimercatifinanziari

Ci sono tre semplici capisaldi che debbono funzionare da stella polare nei comportamenti dei risparmiatori:

1) Avere le idee chiare e precise sui propri obiettivi di investimenti e agire di conseguenza: non ha senso investire in azioni o btp trentennali se ho bisogno di una certa somma dopo due mesi. Mi può andare anche bene, ma se gli eventi seguono il loro corso e non il mio?
Insomma, se voglio vedere crescere una pianta in due anni non pianto una quercia. Se non ottengo i risultati sperati non posso poi incolpare la ghianda.Tornando ai risparmi, debbo essere chiaro con me stesso e anche con l’interlocutore professionale che ho davanti. Tracciata la rotta, non posso andare fuori strada ad ogni curva.

2) Non farsi sopraffare dall’emotività

panicoborsa

nutrita a piene mani e strombazzata ad ogni ora da giornali e trasmissioni televisive.
Meglio fare qualche tagliando più ravvicinato del proprio portafoglio per valutare insieme al consulente eventuali aggiustamenti. Anche gli obiettivi della propria vita possono mutare nel tempo ed è a questi che occorre prestare primaria attenzione. Concetto banale quanto troppo spesso tenuto fuori dai ragionamenti.

 

3) Costruire un portofoglio non concentrato su singoli asset (BOT+CCT+BTP+BFPostali non creano una reale diverfisicazione, infatti hanno tutti in comune lo stesso debitore finale), ma cercare

un uso più efficace delle asset class tradizionali (obbligazioni ed azioni) affiancate da strategie alternative capaci di gestire meglio la volatilità e generare rendimenti positivi (ad esempio AZ Arbitrage, AZ Formula Macro Dynamic Trading).

Diversificare non solo fra aree geografiche ed asset class, ma anche fra differenti modelli di investimento (ad esempio il fondo AZ Trend gestito da sempre da Gherardo Spinola ha un approccio al mercato azionario diverso rispetto al fondo AZ Long Term Value).

La soluzione non sta nel singolo prodotto, nella singola asset class o settore: la soluzione è costruire portafogli robusti e durevoli in grado di affrontare diversi scenari di mercato affidandosi a persone serie e competenti che magari non promettono il rendimento più alto (e spesso impossibile) del mondo, ma la tranquillità di arrivare a destinazione sani e salvi e nei tempi concordati.

Andrea Bertamino
Financial Partner
AZ Investimenti divisione di Azimut Holding

Chiama Ora