Nel nostro precedente articolo sulle obbligazioni (Le obbligazioni: cosa sono e come funzionano), abbiamo introdotto il concetto generale di questi strumenti finanziari. Ora, come promesso, approfondiamo alcune tipologie di obbligazioni, senza la pretesa di coprire l’intero panorama perché diventerebbe uno sterile esercizio accademico e basta.

Obbligazioni ordinarie e strutturate

Obbligazioni ordinarie

Le obbligazioni ordinarie, dette anche “plain vanilla”, sono le più semplici. Acquistandole, abbiamo diritto al rimborso integrale del capitale alla scadenza, oltre a una remunerazione periodica sotto forma di cedole. Queste caratteristiche le rendono strumenti chiari e lineari, particolarmente indicati per investitori alla ricerca di stabilità.

Obbligazioni strutturate

Alla seconda categoria appartengono strumenti a rendimento variabile dal funzionamento più complesso, in quanto combinano un’obbligazione ordinaria (che garantirà il rimborso del capitale) con uno o più contratti derivati (che determinano caratteristiche e rendimenti). 

Questo tipo di obbligazioni permettono, ad esempio, di esercitare un’opzione sul sottostante oppure di avere una remunerazione legata all’andamento di indici e indicatori (di mercati, valute, andamento dei prezzi). In casi come questo si parla anche di “obbligazioni indicizzate”. 

La Consob indica quattro categorie di suddivisione delle obbligazioni strutturate: 

– Titoli di tipo linked (index, equity, currency, funds linked), ovvero obbligazioni le cui cedole dipendono dall’andamento di indici (index), di titoli azionari (equity), di fondi d’investimento (funds) o di tassi di cambio (currency). 

– Titoli legati all’andamento dell’inflazione (inflation linked), ovvero all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo di un determinato paese o moneta (euro). 

– Titoli stochastic interest, ovvero obbligazioni che incorporano opzioni sull’andamento della struttura dei tassi d’interesse con meccanismi che prevedono cap (cedola massima consentita) e/o floor (cedola minima garantita) o strutture analoghe. 

– Titoli misti, ovvero obbligazioni con due o più caratteristiche di quelle sopra citate; l’esempio più diffuso sono i bond che prevedono un certo numero di cedole fisse iniziali per diventare ad un determinato momento a tasso variabile fino alla scadenza (fix-to-floater bond). 

Queste obbligazioni sono adatte a investitori esperti, capaci di valutare rischi e opportunità legati a strumenti complessi.

Altre tipologie di obbligazioni

Obbligazioni subordinate
Questo tipo di obbligazioni, in caso di difficoltà finanziaria dell’emittente, devono attendere che vengano prima soddisfatti i titolari delle obbligazioni ordinarie in termini di cedole e di rimborsi. In “cambio” di questo rischio, le subordinate solitamente offrono un rendimento maggiore.
Obbligazioni convertibili
Sono una via di mezzo tra obbligazioni e azioni. Esse, infatti, danno al titolare la possibilità di decidere se rimanere creditore (percependo alla scadenza il rimborso della somma investita come un tradizionale titolo obbligazionario) o diventare azionista (ricevendo un numero prestabilito di azioni in cambio di ogni obbligazione detenuta), entro un prefissato orizzonte temporale. L’obbligazionista avrà convenienza economica a convertire i propri titoli qualora il prezzo di mercato dell’azione sia superiore al prezzo di conversione
Obbligazioni step-up o step-down
Rientrano fra le obbligazioni a tasso fisso, ma hanno la peculiarità di avere il tasso delle cedole crescente (step-up) o decrescente (step-down) nel tempo in modo totalmente predefinito, per cui conosciamo sin dall’inizio l’ammontare delle cedole che staccate nel corso della vita del titolo.
Mentre nel primo caso i risparmiatori sono contenti (salvo improvvise e durature impennate dei tassi delle Banche Centrali), nel caso dei bonds step-down bisogna essere attenti a non farsi ingolosire dai primi stacchi cedolari (i più consistenti) poiché il mercato calcola sempre il rendimento a scadenza del titolo in base alle cedole residue, adeguando di continuo la quotazione del bond alle condizioni di mercato per analoga scadenza, valuta ed emittente.
Obbligazioni callable
Praticamente qualunque tipo di obbligazioni può prevedere la facoltà da parte dell’emittente di un rimborso anticipato rispetto alla sua scadenza (pertanto vengono dette callable), a un prezzo e alle date contrattualmente predeterminate.
Per questo motivo, data la presenza di una componente in derivati che rappresentata una o più opzione call che il sottoscrittore vende all’emittente, il prezzo dell’obbligazione deve risultare in proporzione inferiore rispetto a un bond analogo privo di facoltà di rimborso anticipato, ovvero il rendimento del primo deve risultare proporzionalmente superiore al secondo.
Obbligazioni perpetue
Possono essere a tasso fisso o variabile, non hanno scadenza (o comunque superiore alla vita media di una persona) e quindi in linea teorica il capitale non viene mai rimborsato. A fronte di questo aspetto, il possessore riceve in cambio rendimenti sensibilmente più alti rispetto a quelli offerti dal mercato, ma deve anche sopportare variazioni di prezzo molto elevate, quasi al pari di un titolo azionario. Può succedere che l’emittente inserisca nel contratto la facoltà di un rimborso anticipato.
Obbligazioni asset backed securities o ABS
Esse derivano da un processo di cartolarizzazione (securitization) dei prestiti attuato dagli intermediari finanziari: ovvero attività finanziarie non negoziabili (come mutui o prestiti) vengono trasformati in valori mobiliari negoziabili.
I titoli ABS vengono “trasformati” da un intermediario che esegue questa operazione per conto di una società che ne assicura il pagamento tramite la liquidità derivante dall’incasso dei crediti.

Le principali categorie includono:

  • Mortgage Backed Securities (MBS): basate su mutui ipotecari.
  • Collateralized Bond Obligation (CBO): portafogli di obbligazioni ad alto rischio.
  • Credit Loan Obligation (CLO): prestiti bancari cartolarizzati.
  • Certificates for Automobile Receivables (CAR): relativi a finanziamenti per automobili.

Come abbiamo visto, il mondo delle obbligazioni offre numerose varianti, dalle più semplici alle più complesse. Non tutte sono adatte a un pubblico retail: molte obbligazioni strutturate e subordinate richiedono competenze specifiche e valutazioni attente, motivo per cui trovano maggiore applicazione nei portafogli istituzionali.

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